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Diabete e parodontite (piorrea): guida a una prevenzione più efficace

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cura della parodontite

Diabete e Parodontite (Piorrea) sono malattie strettamente collegate: la persona diabetica ha una tendenza 3 volte superiore alla media di sviluppare la parodontite, tanto quanto chi soffre di parodontite di sviluppare diabete. A dirlo è l’American Diabetes Association (ADA) che già nel 2007 ha indicato la Piorrea come sesta complicanza del diabete.

Grazie a opportuni screening, il medico odontoiatra può aiutare a scoprire la presenza del diabete nei pazienti e intervenire tempestivamente aiutando a ridurre patologie invalidanti a lungo termine.

Al Centro Medico Vesalio di Padova e in Vesalio Dental Clinic a Venezia troverai specialisti in grado di offrirti una diagnosi accurata e un piano di trattamento specifico per la cura della piorrea.

 

 

Perché diabete e gengive sono collegati?

Con l’invecchiamento della popolazione, la Parodontite (Piorrea) e il diabete sono patologie sempre più presenti. Tra le persone con più di 35 anni, si stima che l’80% in Italia soffra di problemi gengivali e il 7% di diabete (spesso non diagnosticato). La parodontite, inoltre, condivide fattori di rischio con altre gravi patologie come malattie cardiovascolari, malattie renali croniche e ipertensione.

Il legame tra gengive e diabete è ormai confermato da numerose evidenze scientifiche. Ma perché si forma?

Quando è presente la parodontite, i batteri nocivi del cavo orale possono raggiungere numerosi organi del corpo attraverso il flusso sanguigno, innescando un’infiammazione sistemica.

Nel paziente diabetico, l’aumento di radicali liberi e citochine (molecole infiammatorie) aumenta ulteriormente questo stato infiammatorio, che agisce anche a livello dei tessuti parodontali, peggiorando la piorrea.

In questo contesto, utilizzare le competenze medico-odontoiatriche e affidarsi a uno studio dentistico come punto di riferimento per diagnosticare il pre-diabete o il diabete in pazienti non consapevoli delle proprie condizioni, rappresenta un’opportunità importante.

L’intervento dell’odontoiatra può assumere quindi un’importante valenza preventiva per la salute del paziente e parallelamente, incidere sulla riduzione dei costi della sanità pubblica nazionale, elemento estremamente importante in un periodo come quello attuale, dove i tagli dettati dalla crisi economica intervengono anche sul sistema sanitario.

 

Come riconoscere i sintomi della Piorrea in presenza del diabete

Se hai il diabete, presta attenzione a questi segnali orali. Se hai problemi gengivali, fai attenzione anche ai segnali sistemici.

Sintomi Orali (sospetta parodontite)

  • Gengive rosse, gonfie, che sanguinano e che tendono a ritirarsi.
  • Ascessi gengivali e/o perdita o mobilità dei denti.
  • Bocca secca (xerostomia).
  • Infezioni dovute a batteri e funghi (in particolare Candida).
  • Alitosi persistente o sapore sgradevole in bocca.
  • Sintomi generali (sospetto diabete non controllato):
  • Urinare molto di frequente (giorno e notte).
  • Sentirsi eccessivamente assetato o affamato.
  • Eccessiva e repentina perdita di peso senza motivo.
  • Sentirsi più stanco o irritabile del solito.
  • Vista offuscata.
  • Le ferite impiegano più tempo del normale a guarire.

 

L’importanza della diagnosi precoce

Rilevare e trattare la parodontite per tempo può ridurre significativamente le complicanze del paziente diabetico.

Per questo, il ruolo dell’odontoiatra diventa centrale. Ecco cosa possiamo fare per supportare i pazienti diabetici e affetti da piorrea al Centro Medico Vesalio.

  • Anamnesi accurata: Raccogliamo informazioni sulle modalità di controllo del diabete e sui valori recenti di glucosio e HbA1c (emoglobina glicata).
  • Diagnosi parodontale: Effettuiamo un meticoloso esame del cavo orale, valutando la malattia parodontale con sondaggio e mappatura completa.
  • Terapia e prevenzione: I pazienti diabetici con infezioni parodontali vanno curati con una terapia appropriata. Quelli che non presentano ancora sintomi vengono messi in terapia preventiva e monitorati regolarmente.
  • Educazione alla salute: Forniamo un’educazione alla salute orale e un’informazione personalizzata sui fattori di rischio e sulla condotta da adottare.
  • Collaborazione: Informiamo dei pericoli e affidiamo a un medico per un controllo approfondito i pazienti non diabetici ma che presentano fattori di rischio di diabete di tipo 2.

Hai le gengive che sanguinano? Scopri il nostro servizio di diagnosi e cura della Piorrea.

 

10 cose da sapere sulla tua salute orale se hai il diabete

Sicuramente l’arma migliore a disposizione è la prevenzione che passa sia dalla salute del cavo orale che dal ruolo di dentisti e igienisti che possono intervenire per allertare i pazienti sulla possibile incidenza della malattia e aiutare i pazienti già diabetici a ridurre notevolmente il rischio di complicanze.

La salute del cavo orale, infatti, e una dieta ricca di antiossidanti possono aiutare a ridurre l’incidenza del diabete e combattere l’insorgenza di malattie ad essa collegate, come la parodontite.

Sono questi i risultati di alcuni studi presentati a Barcellona in occasione di un Simposio internazionale organizzato dal Joslin Diabetes Center, la più importante organizzazione mondiale che si occupa di clinica e ricerca nell’ambito del diabete.

Sono circa 5 milioni gli italiani che soffrono di diabete, una patologia cronica che richiede interventi continui per prevenire o ridurre le complicanze cardiovascolari, neurologiche, oculari e dentali ad essa collegate.

 

Ma cosa possiamo fare nel concreto?

Per aiutare le persone diabetiche a prendersi cura della propria salute orale l’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (AIOP) ha stilato 10 cose da sapere assolutamente:

  1. Il paziente diabetico ha fattori di rischio più alti per l’insorgenza di patologie orali e parodontali, ma può curarle efficacemente se diagnosticate per tempo.
  2. È fondamentale che il diabetico controlli adeguatamente le infezioni orali: i denti irrimediabilmente compromessi da carie o parodontite devono essere estratti e possono essere sostituiti da impianti
  3. In caso di terapie odontoiatriche, il dentista deve spiegare al paziente nei dettagli il piano di trattamento, il numero di interventi necessari, il risultato atteso e deve sapere qual è il suo grado di controllo della glicemia e dei fattori di rischio.
  4. Il diabetico portatore di protesi fissa può avere un rischio di infezioni ancora più elevato, se le sue protesi non sono eseguite correttamente e, quindi, favoriscono l’accumulo di placca batterica.
  5. I materiali protesici non sono tutti uguali: chiedete al vostro dentista quale utilizzerà e fatevi consegnare il certificato di conformità protesico e il certificato implantare.
  6. La persona con diabete va frequentemente incontro anche ad altri disturbi, come la ridotta produzione di saliva.
  7. 
Il paziente diabetico può sviluppare lesioni delle mucose orali: è fondamentale che le protesi sia fisse che rimovibili non presentino zone che irritano le mucose.
  8. La persona diabetica è più suscettibile alle infezioni da funghi.
  9. Per tutti i pazienti, ma in particolare per i diabetici, è necessario che il dentista controlli in modo regolare e sistematico tutto il cavo orale.
  10. Il paziente diabetico può fare anestesia normalmente e inserire impianti, se la glicemia è ben controllata. Abbiamo analizzato rischi, protocolli e percentuali di successo nel nostro approfondimento su impianti dentali e diabete, per chiarire ogni dubbio prima dell’intervento.

Al Centro Medico Vesalio di Padova e in Vesalio Dental Clinic a Venezia troverai specialisti in grado di offrire un servizio di qualità nella cura della piorrea a tutti i pazienti.

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