Blogestetica del sorriso ortodonzia

Soluzioni per tutte le esigenze all’interno e all’esterno delle labbra. Ma attenzione, i diversi specialisti devono lavorare in equipe

Un bel sorriso accattivante costituisce un biglietto da visita importante per chiunque. E non solo nella nostra società. Documenti e reperti storici dimostrano l’importanza che nell’antichità veniva data al sorriso, ai denti, alle labbra e alla cura dell’aspetto. Se poi osserviamo i modelli attuali, la pubblicità sia su carta che alla televisione, ci vengono proposti regolarmente modelli in cui il sorriso è sempre in primo piano. Un bel sorriso è in grado di trasmettere serenità, sicurezza e successo. Diversi sondaggi hanno confermato come la popolazione, indipendentemente dal ceto, ricordi positivamente i personaggi del mondo del lavoro, politico o dello spettacolo se in possesso di un bel sorriso, naturale e con bei denti. Oggi, oltre all’aspetto funzionale che il medico odontoiatra deve ripristinare, i pazienti chiedono un risultato che soddisfi le esigenze estetiche e gli permetta di sfoggiare un aspetto naturale, anche se ottenuto con le sedute dal loro dentista. Il sorriso può essere migliorato in modo globale, agendo sia all’interno delle labbra che, se necessario, all’esterno. Come si dice “ogni bel quadro merita un’adeguata cornice”. Forma, colore, posizione, dimensione dei denti, architettura dei tessuti molli gengivali e delle labbra possono oggi essere modificati in modo dolce e stabile nel tempo.

 

Sbiancamento

Quando il problema è solo estetico e non funzionale utilizziamo di routine lo sbiancamento dentale adatto a denti integri, ma di colore e croma “scuro” che non soddisfano le esigenze estetiche dei pazienti. Lo sbiancamento può essere effettuato con diverse metodiche, sia domiciliari che professionali (più consigliabili per il diretto controllo del professionista). I gel sbiancanti, a base di perossido di carbammide in diversa percentuale, non provocano alcun danno alla struttura del dente, che, schiarendosi, mantiene le caratteristiche di naturalezza che lo contraddistinguono.

 

Restauri e modifiche

I compositi, materiali utilizzati attualmente per tutte le otturazioni, sia nei denti anteriori che posteriori, permettono non solo di ricostruire eventuali deficit dentari in modo del tutto naturale, ma anche di modificare forma e dimensione se necessario. Le faccette in ceramica pura o le weener in ceramica integrale sono soluzioni oramai standardizzate per modificare strutturalmente gli elementi dentari alterati nella forma, dimensione o croma. Vengono utilizzate anche in presenza di elementi sani se le modifiche necessarie risultano essere importanti e non effettuabili in modo definitivo e stabile con altre metodiche. Oggi il loro uso permette di ottenere risultati esteticamente impensabili solo pochi anni fa. L’impiego della ceramica integrale ha eliminato gli antiestetici bordi gengivali scuri che si manifestavano a volte a fine lavoro o dopo pochi mesi e quasi sempre dopo pochi anni in corrispondenza degli elementi dentari incapsulati-ricoperti. Con le tecniche più all’avanguardia riusciamo a ricostruire intere masticazioni completamente deteriorate, anche tutti gli elementi dentari in entrambe le arcate con la ceramica integrale ottenendo risultati funzionalmente ideali ed esteticamente naturali. La ceramica integrale possiede la stessa naturalezza e trasparenza degli elementi sani non trattati.

 

L’Ortodonzia

Fino a pochi anni fa applicata solo ai giovani pazienti, si usa oggi frequentemente anche in adulti o anziani con la stessa predicibilità di successo. È noto come la malattia parodontale (piorrea), le carie e le patologie dell’ATM (Apparato Temporo Mandibolare, con cervicalgie e cefalee associate) siano nettamente più frequenti nei pazienti con posizione dentale alterata (“denti storti”), sia congenita che acquisita. Più del 50% dei pazienti in trattamento ortodontico nei nostri studi sono adulti, nei quali le metodiche classiche vengono associate a quelle “invisibili” come l’ortodonzia linguale o l’ortodonzia invisibile, portate dal paziente senza che nessuno le possa percepire, con risultato estetico finale del tutto sovrapponibile alle metodiche tradizionali.

 

Le gengive

È importante associare ad un’estetica dentale bianca ideale un’estetica rosa gengivale corrispondente. La chirurgia muco-gengivale e parodontale permette, se necessario, di ricostruire e ripristinare i difetti gengivali che possono inficiare il risultato estetico finale. Le inestetiche retrazioni gengivali che espongono parzialmente o in gran parte le radici possono essere eliminate con le tecniche microchirugiche sui tessuti molli. Talvolta invece la copertura gengivale è eccessiva. L’elevata esposizione gengivale nel sorriso si può correggere con interventi di riduzione dei tessuti molli. Queste metodiche, ormai standardizzate, si possono oggi realizzare con apparecchiature come il bisturi a risonanza quantica molecolare o il laser che associano ad una minima invasività una rapidità dei processi di guarigione con minimo traumatismo.


La ricostruzione ossea

Quando è presente un deficit osseo come nel caso di grave piorrea, di traumi o di patologie tumorali, che determina una contestuale retrazione gengivale, le tecniche rigenerative e ricostruttive permettono il recupero di importanti volumi mancanti con ripercussioni positive anche sul sostegno dei tessuti molli quali labbra e guance.


Medicina e chirurgia estetica

Talvolta le cure odontoiatriche devono essere integrate con trattamenti extraorali a completamento di una terapia che porti al risultato estetico finale desiderato e naturale. Possiamo così dare ai nostri pazienti, sia uomini che donne, un aspetto fresco, ringiovanito, riposato, di salute e benessere, senza nulla di artificiale. Si parte da peeling, trattamenti laser, lifting non chirurgici assolutamente naturali, senza l’impegno dell’intervento chirurgico, a cui si deve invece arrivare quando i deficit tissutali e la perdita di tono – che normalmente compare con l’avanzare dell’età –  risultino essere importanti. Sostanze riassorbibili quali l’acido ialuronico e il tessuto adiposo dello stesso paziente prelevato da altri distretti e utilizzato con funzioni di riempimento sono in grado di completare i trattamenti. Come si è visto in questo breve excursus, quando si vuole migliorare l’aspetto estetico è fondamentale, dal punto di vista medico, inquadrare a 360° il paziente per valutare gli eventuali difetti, i distretti interessati e i diversi specialisti necessari che, adeguatamente coordinati tra di loro, debbano collaborare per il ripristino funzionale ed estetico desiderato.

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