gengive irritate - piorrea

La Malattia Parodontale (Piorrea) è un’infiammazione degenerativa del parodonto, ovvero dell’insieme dei tessuti di sostegno dei denti (gengive, legamento parodontale ed osso alveolare). Individuare la Piorrea è fondamentale perchè se non adeguatamente trattata porta alla perdita dei denti, anche se in perfette condizioni, a causa del progressivo riassorbimento dell’osso e del tessuto gengivale da cui sono sostenuti.

Dalle ultime ricerche in materia è emerso che nel mondo ne soffrono circa 743 milioni di persone e colpisce soprattutto gli adulti intorno ai 38 anni. Si stima che la parodontite sia la 6° malattia più diffusa al mondo.

Da uno studio della CDC (Centers for Disease Control and Prevention) recentemente pubblicato si evince infatti che quasi la metà della popolazione adulta statunitense soffre di malattia parodontale con una percentuale accentuata nelle minoranze etniche.

La ricerca, svolta tra il 2009 e il 2012, ha preso in considerazioni gli adulti statunitensi di età superiore ai 30 anni, di cui il 46% soffre di Parodontite (corrispondente a 64,7 milioni di persone) e l’8,9% è affetto da seri problemi (Piorrea).

Per quanto riguarda la prevalenza della malattia nelle etnie minori sono state rilevate le seguenti percentuali d’incidenza:

  • ispanici 63,5%
  • neri non ispanici 59,1%
  • non ispanici americano –asiatici 50%
  • bianchi non ispanici 40,8%

 

 

Cause e sintomi

Come individuare la piorrea? Diverse sono le cause, sia congenite che acquisite. Le principali sono:

  • Cattiva igiene domiciliare
  • Placca batterica
  • Regimi alimentari scorretti
  • Fumo
  • Malocclusioni
  • Predisposizione genetica
  • Diabete e altre malattie sistemiche

La particolarità di questa patologia è la difficoltà di individuare la piorrea per tempo, avendo un decorso asintomatico nello stadio iniziale. Esistono però dei sintomi specifici che permettono di individuare il problema in tempi adeguati:

  • Alitosi. Il cattivo odore può provenire dalle tasche parodontali, vuoti sottogengivali dove si accumulano placca e tartaro.
  • Recessione gengivale. Se la gengiva si ritira significa che l’osso di supporto ai denti si è già riassorbito.
  • Sanguinamento gengivale. Una gengiva sana non sanguina.
  • Ascessi e gonfiori delle gengive
  • Dolore e difficoltà durante la masticazione
  • Mobilità dei denti


 

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Come curare la Piorrea

La piorrea o parodontite è una patologia grave e presenta forme aggressive per evoluzione e conseguenze: la perdita dei denti.
Individuare la Piorrea è di grande importanza e oggi può essere diagnosticata tempestivamente ed essere curata con successo anche negli stadi più avanzati. La prima diagnosi avviene tramite un sondaggio parodontale (misurazione delle tasche gengivali) e delle radiografie endorali.

Grazie alle tecniche d’avanguardia e ad un corretto monitoraggio nel tempo dei pazienti, anche gravi compromissioni parodontali, con riassorbimenti ossei pari al 60-70% , permettono il mantenimento in sede dell’elemento dentario per lunghi periodi di tempo.

PREVENZIONE

I primi fondamentali trattamenti sono:

  • Sedute di igiene professionale
  • Scaling o curettaggi, per la rimozione del tartaro sottogengivale.

Nelle forme meno gravi di piorrea, questi trattamenti sono sufficienti a garantire la guarigione, mentre negli stadi più avanzati è necessario ricorrere a trattamenti chirurgici.

CHIRURGIA PARODONTALE

Si ricorre alla chirurgia quando la pulizia profonda delle radici dentali non è sufficiente a combattere la piorrea. La scelta della tecnica chirurgica adeguata dipende da diversi fattori, tra i quali la gravità della malattia, la sede in cui si manifesta e la tipologia del riassorbimento osseo.

Una prima soluzione chirurgica è rappresentata dalle tecniche rigenerative e resettive, il cui scopo è la conservazione dell’elemento dentale naturale:

  • con la chirurgia resettiva è possibile rendere uniforme l’altezza ossea, rimuovendo picchi e irregolarità, che determinano un accumulo di placca batterica.
  • la chirurgia rigenerativa permette di ricostruire l’osso perduto mediante l’utilizzo di membrane e biomateriali sostitutivi.

Quando però la parodontite è in forma grave, questo tipo di chirurgia potrebbe non essere sufficiente a garantire il mantenimento degli elementi dentari. Per ripristinare la masticazione del paziente sarà allora necessario ricorrere all’implantologia.

 

 

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