Affrontare un intervento di implantologia dentale o di rigenerazione ossea è un passo importante. Il successo dell’operazione dipende dall’intervento e dalla gestione dei giorni successivi.
I nostri specialisti hanno creato questa guida pratica con consigli e precauzioni per accompagnarti passo dopo passo nel post-operatorio e gestire l’eventuale gonfiore che può sorgere dopo un impianto dentale. Queste istruzioni ti verranno puntualmente fornite anche prima dell’intervento di implantologia ossea.
2 precauzioni da attuare dopo un impianto dentale
Le prime ore e i primi giorni sono decisivi per una corretta guarigione. Dopo un impianto dentale consigliamo di attuare queste 2 precauzioni:
- Durante le ore immediatamente successive all’intervento e comunque nelle prime 2 giornate successive, evitare cibi caldi e solidi.
- L’applicazione della borsa del ghiaccio, per mezz’ora ogni ora durante la prima giornata, è molto importante per controllare il gonfiore post-operatorio.
In alcuni casi si verifica, a distanza di 2/3 giorni dall’impianto dentale, un rigonfiamento del viso nella zona interessata dall’intervento. Vediamo cosa fare in questo caso.
Impianto dentale e gonfiore alla guancia: tutto normale, ecco cosa fare
Il gonfiore della guancia, soprattutto in caso di post operatorio di un innesto osseo dentale può essere accompagnato da ematomi (lividi) negli interventi più estesi: è un fatto assolutamente normale che si verifica quando si eseguono interventi sulle ossa mascellari. Il gonfiore e gli ematomi si verificano a 2-3 giorni dall’intervento e scompaiono lentamente nell’arco di una settimana.
In casi molto rari di interventi alla mandibola, in vicinanza del nervo alveolare inferiore, possono residuare leggeri formicolii al mento, al labbro e alla lingua. Tali formicolii sono dovuti all’infiammazione post-operatoria del nervo alveolare inferiore o di un suo ramo e regrediscono lentamente.
Come alleviare il dolore dell’impianto dentale dopo l’intervento?
Applica la borsa del ghiaccio all’esterno, sulla zona operata. Usala per mezz’ora, poi toglierla per mezz’ora, e ripetere il ciclo durante la prima giornata.
Svolgi attività sedentarie nei 7 giorni successivi all’intervento: dopo un impianto dentale si consiglia riposo. Le attività fisiche pesanti infatti aumentano la circolazione ematica e favoriscono il gonfiore ed il sanguinamento post-operatorio.
Terapia farmacologica post impianto dentale
Seguire la terapia prescritta post impianto dentale è fondamentale per prevenire infezioni e gestire il fastidio. È necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni del chirurgo.
- Terapia antibiotica: va iniziata la sera precedente l’intervento e continuata per tutto il periodo indicato nel post-intervento.
- Farmaci antinfiammatori: dopo l’intervento, e nei 4 giorni successivi, è consigliabile assumere un farmaco antinfiammatorio, antiedemigeno e antidolorifico.
- Farmaci antidolorifici: il dolore è generalmente lieve. Se necessario, usare antidolorifici puri, ma evitare prodotti che contengano acido acetilsalicilico (es. Aspirina) perché favoriscono il sanguinamento.
Nei 7 – 10 giorni successivi all’intervento, ma solo dopo le prime 24 ore, devono essere eseguiti 2/3 sciacqui al giorno, dopo il 1° giorno con Clorexidina allo 0,2%.
Il collutorio deve essere usato puro e mantenuto in bocca per un intero minuto.
Dopo una settimana di utilizzo del collutorio alla Clorexidina compaiono normalmente pigmentazioni brune sulla lingua e sui denti, che scompariranno alla sospensione del trattamento. La Clorexidina è attualmente l’unico farmaco disponibile in grado di controllare la placca batterica orale dopo interventi chirurgici (diffidare perciò di altri prodotti proposti in alternativa a quelli sopraelencati).
Cosa fare in caso di sanguinamento dopo l’impianto dentale
In un post intervento chirurgico odontoiatrico di implantologia si possono verificare piccole perdite di sangue nella zona dei punti di sutura. In questi casi è necessario esercitare una leggera pressione sulla parte introducendo in bocca un tampone di garza bagnata e serrando delicatamente le mascelle.
Evitare di sciacquare la bocca a lungo, al fine di consentire la formazione di un adeguato coagulo.
Cosa non fare dopo un impianto dentale: fumo e alcol
Il fumo e l’assunzione di alcolici sono stati associati a percentuali di successo inferiori ed a maggiori difficoltà di guarigione dei tessuti gengivali. Devono pertanto essere evitati o drasticamente ridotti almeno durante i 20 giorni successivi all’intervento.
Protesi e altri casi particolari: consigli extra in caso di dolore e gonfiore dopo l’impianto dentale
Le vecchie dentiere o protesi mobili non possono essere usate nei giorni immediatamente successivi all’intervento senza autorizzazione o loro modifica. Prima di poter essere nuovamente inserite in bocca devono eventualmente, se necessario, essere ribasate ed adattate alla nuova situazione. L’inserimento precoce di una dentiera o di una protesi rimovibile può compromettere gravemente la guarigione dei tessuti gengivali.
In caso di rialzo del seno mascellare evitare, se possibile, per la prima settimana di soffiarsi il naso. Importante è starnutire con la bocca aperta. Si può avere la fuoriuscita dal naso di residui ematici, l’eventuale sanguinamento va tamponato con tamponi nasali.
Il successo dopo un impianto dentale dipende da igiene e prevenzione
Per ottenere un successo duraturo degli impianti osteointegrati, è indispensabile che il paziente si impegni a:
- Eseguire un’adeguata pulizia quotidiana dei denti
- Sottoporsi a controlli periodici definiti dall’odontoiatra e a sedute semestrali di igiene orale professionale.
Per approfondire l’argomento è possibile consultare la nostra guida Igiene dei denti: importanza per l’impianto dentale.
Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore delucidazione.
