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Sapevi che la tecnologia stand alone, tra le tecniche più avanzate di implantologia dentale, permette di recuperare un’efficiente masticazione e ritrovare la salute del dente senza limare i denti sani adiacenti?

Modus operandi e tempi di guarigione

Mediante un software di pianificazione assistita è possibile effettuare una scansione dentale in modo preciso. Questa sarà utile successivamente per la chirurgia implantare. La tecnica di implantologia stand alone presenta dei tempi differenti a seconda che il posizionamento dell’impianto sia sul mascellare inferiore (che ha un osso più mineralizzato) o sul mascellare superiore: l’osteointegrazione (cioè l’unione) tra osso e superficie dell’impianto è più rapida nel caso del mascellare inferiore, e permette generalmente il completamento dei restauri degli impianti inferiori in meno di 3 mesi dal posizionamento dell’impianto, rispetto ad almeno 5/6 mesi richiesti per un dente superiore.

Il rapporto tra Implantologia a carico immediato e Stand Alone

L’implantologia a carico immediato ti permetterà l’inserimento degli impianti dentali e il fissaggio di una protesi provvisoria già nella stessa seduta chirurgica e comunque entro le 48 ore. Gli impianti a carico immediato consentono diverse tipologie di riabilitazione e possono essere utilizzati anche per un singolo dente (l’implantologia stand alone), per più denti fino ad un’intera arcata dentale o per entrambe nel caso tu sia un paziente edentulo cioè senza denti.

La fase di studio dell’implantologia stand alone consiste, oltre alla valutazione generale e del tuo cavo orale, nella verifica della quantità di osso presente: se questa non è sufficiente si procederà con interventi con innesti di materiale osteoinduttivo o osteoconduttivo per la rigenerazione e/o ricostruzione dei mascellari o contestualmente al posizionamento implantare o in una seduta antecedente allo stesso. Grazie alla tomografia computerizzata in 3D  (CBBT) il dentista può verificare lo stato dei tuoi mascellari osservandone l’aspetto volumetrico tridimensionale, e successivamente procedere con l’implantologia dopo l’eventuale estrazione dentaria. Questo avviene nel caso di denti naturali colpiti da parodontite o da profonde carie. Se il tuo dente da sostituire ha una radice unica e non è presente alcuna infezione è possibile procedere alla sua estrazione nello stesso momento del posizionamento degli impianti, più raramente in presenza di infezioni.