Implantologia senza lembo e senza sutura: l’alternativa alle protesi mobili e rimovibili

20/01/2015

 

Parliamo di implantologia e nello specifico degli sviluppi tecnologici che hanno migliorato la sostenibilità delle operazioni per i pazienti, con particolare riferimento alla tecnica Flapless.
L’implantologia è una branca dell’Odontoiatria che ha come scopo la riabilitazione dell’apparato dentale masticatorio in maniera definitiva, sostituendo l’applicazione delle comuni protesi dentarie fissate sui denti (corone, ponti) o appoggiate sulle gengive (dentiera o scheletrato).
Il dente mancante viene sostituito mediante una operazione di chirurgia odontoiatrica che prevede il posizionamento di viti di titanio a sostituzione della radice dentale per poi applicare una capsula, come normalmente avviene per la copertura di un dente naturale.
l’operazione fino a tempi recenti poteva risultare particolarmente invasiva per alcuni pazienti. La causa è da ricercarsi nel decorso post chirurgico relativamente lungo: pur trattandosi di un’operazione microchirurgica vengono normalmente applicati punti di sutura che possono essere   fonte di disturbo per il paziente.
Il risultato, nel caso di riabilitazioni complete mascellari o mandibolari però è un’arcata dentaria perfettamente ricostruita con denti forti e stabili, con un risultato estetico evidente e duraturo  nel tempo.
Lo sviluppo di nuove tecniche, e nello specifico della tecnica Flapless (letteralmente ’senza bisturi’) o implantologia transumucosa, permettono ora di snellire questo tipo di operazioni con vantaggi tutti a favore del paziente.
Contrariamente alla tecnica tradizionale, questo metodo sperimentato per la prima volta negli Stati Uniti,  richiede una ridotta quantità di anestetico per inserire gli impianti nel foro praticato nell’osso senza dovere incidere e scollare la gengiva come normalmente indispensabile fare.
I vantaggi di questa tecnica sono: minore anestesia, nessun taglio con il bisturi,  minor sanguinamento e nessun dolore postoperatorio, oltre all’assenza di punti di sutura e di gonfiore (edema post-chirurgico).
Questo si traduce in minor tempo chirurgico per l’inserimento dell’impianto  ma soprattutto in una più veloce guarigione per il paziente.
Va precisato che l’implantologia transmucosa non è eseguibile in caso di ridotto volume osseo in cui sono necessarie le tecniche rigenerative o ricostruttive  e nelle circostanze in cui vi sia la necessità di un rialzamento del seno mascellare.
Questa soluzione è adatta a partire dal completamento della fase di sviluppo ed eseguibile fino a tarda età quando  è particolarmente indicata per la ridotta invasività.