Bruxismo: Cause ed Effetti

19/03/2015

 

Con il termine bruxismo si definisce la consuetudine di digrignare, serrare e strofinare i denti: una parafunzione dell’apparato orale che, nella maggior parte dei casi, si espleta in modo involontario durante il sonno leggero (fase REM).

Il bruxismo diurno è meno indagato, ma come frequenza, probabilmente, nella sua varietà di serramento, è pari al notturno.

Il bruxismo provoca un contatto forzato fra le arcate dentarie, diverso dal contatto completo ed equilibrato che si attua con la masticazione o la deglutizione spontanea. Questo movimento forzato determina tensione e stanchezza dei muscoli mandibolari e genera conseguenze importanti sia in ambito orale che in altri distretti corporei.

Il bruxismo è una patologia diffusa: stime scientifiche rivelano come più del 10% della popolazione occidentale ne sia attualmente interessata.

Le cause del bruxismo possono essere molteplici: familiarità,  squilibri della muscolatura masticatoria, fattori allergici, alterazioni del sistema nervoso e del sistema endocrino, componenti sistemiche come la parassitosi intestinale (a cagione delle sostanze tossiche irritanti prodotte dagli ossiuri), stimoli irritativi indotti da infiammazione gengivale e dentale, assunzione di alcune categorie di farmaci.

Grande rilevanza nell’eziologia del bruxismo, è accordata ai fattori psicologici come stress e stati di tensione emotiva, fenomeni in grado di provocare e amplificare l’abitudine al digrignamento dentale sia negli adulti che nei bambini.

Il bruxismo è in grado di produrre effetti complessi sulla salute.

Le conseguenze variano naturalmente in base all’intensità, alla frequenza e alla persistenza di questa patologia ma non devono essere mai sottovalutate, perché in grado di danneggiare diversi settori dell’ organismo.

-     disturbi del sonno: il rumore prodotto dal digrignamento dentale può essere tanto intenso da svegliare sia chi ne è affetto, sia i familiari

-  tensione e affaticamento muscolare a livello delle guance (avvertibile soprattutto al risveglio)

-    usura dentale progressiva: usura dello smalto dentale in grado di provocare sensibilità dei denti al caldo e al freddo e coinvolgere gradualmente dentina e polpa del dente.

I denti dei soggetti affetti da bruxismo tendono a consumarsi, specialmente laddove é maggiore l’attitudine a strofinare le arcate fra loro. Quando prevale la tendenza al digrignamento, si producono più facilmente fratture dello smalto dovute alla forte pressione.

mobilità dentale: le continue sollecitazioni prodotte dal bruxismo, danneggiano sia i denti che i loro tessuti di sostegno (gengive e ossa mascellari), provocandone il graduale riassorbimento

rumori e dolori alle articolazioni temporo-mandibolari (e progressiva alterazione delle superfici articolari)

dolore e disturbi dell’orecchio

cefalee e vertigini

dolore alla colonna cervicale e dorsale