1. La sera precedente l’intervento è necessario iniziare la terapia antibiotica prescritta dal chirurgo. La terapia antibiotica deve essere protratta nel post-intervento per il periodo indicato.
     
  2. Dopo l’intervento, e nei 4 giorni successivi, è consigliabile assumere un farmaco antinfiammatorio, antiedemigeno, antidolorifico.
     
  3. Nei 7 – 10 giorni successivi all’intervento, ma solo dopo le prime 24 ore, devono essere eseguiti 2/3 sciacqui al giorno, dopo il 1° giorno con Clorexidina allo 0,2%. Il collutorio deve essere usato puro e mantenuto in bocca per un intero minuto. Dopo una settimana di utilizzo del collutorio alla Clorexidina compaiono normalmente pigmentazioni brune sulla lingua e sui denti, che scompariranno alla sospensione del trattamento. La Clorexidina è attualmente l’unico farmaco disponibile in grado di controllare la placca batterica orale dopo interventi chirurgici (diffidare perciò di altri  prodotti proposti in alternativa a quelli sopraelencati).
     
  4. Durante le ore immediatamente successive all’intervento e comunque nelle prime 2 giornate successive, evitare cibi caldi e solidi. L’applicazione della borsa del ghiaccio, per mezz’ora ogni ora durante la prima giornata, è molto importante per controllare il gonfiore post-operatorio.
     
  5. Svolgere attività sedentarie nei 7 giorni successivi all’intervento: le attività fisiche pesanti aumentano la circolazione ematica e favoriscono il gonfiore ed il sanguinamento post-operatorio.
     
  6. Il fumo e l’assunzione di alcolici sono stati associati a percentuali di successo inferiori ed a maggiori difficoltà di guarigione dei tessuti gengivali. Devono pertanto essere evitati o drasticamente ridotti almeno durante i 20 giorni successivi all’intervento.
     
  7. Il dolore, generalmente lieve e limitato alle poche ore successive all’intervento, viene agevolmente controllato dalla terapia infiammatoria prescritta. In alcuni casi è necessario ricorrere a farmaci antidolorifici puri. Non usare prodotti antidolorifici che contengano acido acetilsalicilico perché favoriscono il sanguinamento.
     
  8. In alcuni casi si verifica, a distanza di 2/3 giorni, un rigonfiamento del viso nella zona interessata dall’intervento. Il gonfiore può essere accompagnato  da ematomi (lividi) negli interventi piu estesi: è un fatto assolutamente normale che si verifica quando si eseguono interventi sulle ossa mascellari. Il gonfiore e gli ematomi si veificano a 2-3 giorni dall’intervento e scompaiono lentamente nell’arco di una settimana.
     
  9. Nel post-operatorio si possono verificare piccole perdite di sangue nella zona dei punti di sutura. In questi casi è necessario esercitare una leggera pressione sulla parte introducendo in bocca un tampone di garza bagnata e serrando delicatamente le mascelle. Evitare di risciacquare la bocca a lungo, al fine di consentire la formazione di un adeguato coagulo.
     
  10. In casi molto rari di interventi alla mandibola, in vicinanza del nervo alveolare inferiore, possono residuare leggeri formicolii al mento, al labbro e alla lingua. Tali formicolii sono dovuti all’infiammazione post-operatoria del nervo alveolare inferiore o di un suo ramo e regrediscono lentamente.
     
  11. Le vecchie dentiere o protesi mobili non possono essere usate nei giorni immediatamente successivi all’intervento senza autorizzazione o loro modifica. Prima di poter essere nuovamente inserite in bocca devono comunque essere ribasate ed adattate alla nuova situazione. L’inserimento precoce di una dentiera o di una protesi rimovibile può compromettere  gravemente la guarigione dei tessuti gengivali.
     
  12. Per ottenere un successo degli impianti osteointegrati duraturo nel tempo è indispensabile che il paziente esegua un’adeguata pulizia quotidiana dei denti e si sottoponga a controlli periodici annuali ed a sedute semestrali di igiene orale ed ablazione del tartaro.
     
  13. In caso di rialzo del seno mascellare evitare, se possibile, per la prima settimana di soffiarsi il naso. Importante è starnutire con la bocca aperta. Si può avere la fuoriuscita dal naso di residui ematici, l’eventuale sanguinamento va tamponato con tamponi nasali.