Quando bisogna togliere i denti del giudizio?

25/10/2018

 

 

Quali sono i casi in cui è necessario procedere ad un’estrazione dei denti del giudizio

I denti del giudizio sono così chiamati perché normalmente spuntano tra i 16 e i 25 anni, età nella quale si suppone che un ragazzo o ragazza escono dall'adolescenza e giungono alla fase della maturità

I denti del giudizio non arrecano disturbi quando spuntano negli spazi adeguati.

L'evoluzione umana però sta portando ad una minore necessità di masticazione rispetto al passato, quando l'uomo doveva mangiare alimenti anche crudi e duri, che al giorno d'oggi non sono più inclusi nel nostro routinario regime alimentare. Anche le dimensioni di mandibola e mascella sono mutate con l'evoluzione, assottigliandosi e riducendosi. 

Ecco perché può capitare che non vi sia posto per la normale crescita di un dente del giudizio. Spesso capita infatti che uno o più denti del giudizio non spuntino e rimangano inclusi, coperti quindi dalla gengiva, o semi inclusi, ovvero parzialmente visibili. 

In questo, e in altri casi particolari, non possono essere lasciati in sede. Vediamo quali sono le condizioni che rendono necessario procedere all'estrazione dei denti del giudizio. Può anche capitare che i denti del giudizio siano assenti.

Quando bisogna togliere i denti del giudizio?

  • Nel caso in cui, vista la conformazione del cavo orale del paziente, non vi sia sufficiente spazio perché i denti spuntino spontaneamente. In questo caso si procede ad una estrazione precoce, senza che il dente sia spuntato. 
  • Quando vi è la necessità di recuperare spazio, per affollamento dei denti anteriori o per necessità ortodontiche, quindi per correggere il posizionamento dei denti. 
  • Qualora, alla valutazione dello specialista, venga constatato che i denti del giudizio siano responsabili della formazione di tasche parodontali e riassorbimento osseo (la cosiddetta piorrea).
  • Quando sono causa di carie ai molari vicini.
  • Quando la posizione di crescita è orientata in modo errato
  • Se il dente compare solo parzialmente in arcata

In questi ultimi due casi si rende necessario un intervento, in quanto vi è il rischio che si formi una ciste, un ascesso o altri tipi di patologie. 

Il momento migliore per togliere i denti del giudizio

Per quanto riguarda l’età, sarebbe consigliabile procedere all’estrazione in giovane età, visto che, da studi eseguiti e casi clinici, è dimostrato come questo intervento sia più semplice e apporti meno rischi di complicazioni se svolto su pazienti in età adolescenziale giovanile e con i denti del giudizio non completamente sviluppati.

Oppure si dovrebbe procedere non appena si identifichi il caso di una possibile eruzione non corretta. Spesso, per sicurezza, è consigliabile effettuare una radiografia panoramica delle arcate dentarie e talvolta anche una TAC-Dentascan o meglio una CBCT, disponibile presso il Centro Medico Vesalio, che consente una visione completa e tridimensionale. Quest'ultimo è un esame fondamentale per capire bene i rapporti tra il dente del giudizio in questione e i denti vicini, le radici e gli altri elementi contigui. 

 

Una o due sedute nel caso di più estrazioni

Quando risulta necessario procedere all'estrazione di tutti e quattro i denti del giudizio, sarebbe meglio procedere in una o due sedute al massimo. Una sola seduta solitamente richiede una sedazione endovenosa, mentre per due sedute è sufficiente somministrare un'anestesia locale.

Farà male?

Quando il dente da estrarre è spuntato, l’intervento non è particolarmente doloroso. Se invece il dente non è comparso, si tratta di un’operazione chirurgica a tutti gli effetti. Vi è normalmente anche una differenza tra arcata superiore e inferiore. L'estrazione di un dente del giudizio dell'arcata superiore risulta mediamente più agevole e meno dolorosa. 

In molti casi, comunque finito l’effetto dell’anestesia, si proverà  un po’ di dolore. Ma cje è potrà essere controllato adeguatamente con degli antidolorifici. Se possibile, può risultare utile  godere anche di alcuni giorni di riposo , quando necessario.

Il medico dentista inoltre prescriverà  sicuramente un antibiotico per scongiurare le possibilità di infezione o complicazioni, da assumere dal giorno prima dell’intervento. 

Dopo l’intervento

È possibile che dopo l’intervento chirurgico compaia un edema (gonfiore) nella zona interessata, talvolta accompagnato da un ematoma. È buona prassi apporre del ghiaccio per ridurre gonfiore e dolore. Nel post chirurgico può risultare difficoltoso aprire la bocca. Si consiglia ovviamente di non forzare l’apertura e alimentarsi con cibi morbidi per qualche giorno.

Seguite le raccomandazioni e i consigli del vostro dentista di fiducia, che sicuramente saprà guidarvi in merito alle norme da attuare prima e dopo l’intervento i estrazione dei denti del giudizio. 

Se volete affidarvi al nostro studio, contattaci per un appuntamento allo 049 723413.