Piorrea: come prevenirla

25/05/2016

 

La malattia parodontale o piorrea, è una patologia che provoca il graduale riassorbimento dei tessuti di sostegno dei denti (gengiva e osso), compromettendone salute e stabilità. Da sempre la piorrea rappresenta motivo di grande timore per i pazienti, in quanto nei casi più gravi può portare alla perdita degli elementi dentari, causando una situazione di estremo stress fisico e psicologico.

Oggi tuttavia curare la piorrea è possibile, anche in casi di importante compromissione ossea e gengivale. Strumenti essenziali per affrontare questa malattia sono la diagnosi precoce (importantissima in quanto il decorso può essere subdolo e asintomatico per diversi anni) e una terapia efficace, al fine di poter mantenere in sede gli elementi dentari e garantire una valida qualità di vita al paziente.

Poiché molteplici sono i fattori di predisposizione alla malattia parodontale (componente costituzionale, familiarità, scorretta igiene orale, malocclusioni, fumo, diabete, assunzione di particolari farmaci)  fondamentale è il ruolo che rivestono la prevenzione da un lato e  la collaborazione del paziente dall’altro. Quest’ultimo rappresenta un elemento determinante per mantenere e stabilizzare i risultati ottenuti dalla cura.

Unitamente alle regolari sedute di igiene orale professionale, una corretta igiene orale quotidiana è la misura preventiva più efficace per garantire la salute dentale nei pazienti affetti da piorrea. Istruire e motivare il paziente ad eseguire un’adeguata igiene orale  domiciliare è il primo e importante ruolo di un centro odontoiatrico professionale.

Il primo strumento a disposizione del paziente è lo spazzolino il quale deve avere dimensioni diverse, adatte alla bocca del singolo, sia adulto che bambino. Le setole devono essere artificiali e arrotondate, di media durezza per evitare traumi ai tessuti dentali e gengivali. Per garantirne l’efficacia, lo spazzolino va sostituito ogni 2-3 mesi.

L’utilizzo regolare di altri strumenti di igiene orale come il filo interdentale e lo scovolino, consente la rimozione della placca batterica negli spazi interdentali evitando la formazione di carie e infiammazioni gengivali.

L’uso del colluttorio disinfettante infine, rappresenta un buon alleato dell’igiene orale solo se limitato nel tempo e circoscritto a casi di effettiva necessità, quando prescritto dal medico curante.

 

a cura del Dott. Marco Finotti