Perché le gengive sanguinano?

22/07/2015

Può succedere di osservare durante le quotidiane manovre di igiene orale, un sanguinamento più o meno copioso delle gengive, oppure di trovare tracce di sangue in bocca e nella saliva.
E’ un fenomeno che interessa una buona percentuale di persone e dipende da uno stato infiammatorio delle gengive, causato da molteplici fattori.

 

Nella maggior parte dei casi, ci troviamo in presenza di una forte carica batterica dovuta all’accumulo di placca. Un’igiene orale scorretta e insufficiente oppure resa difficoltosa da alcune complicazioni (carie, otturazioni, protesi fisse o mobili, apparecchi ortodontici) favorisce il depositarsi di placca intorno e al di sotto della gengiva, provocandone sanguinamento e talvolta arrossamento e gonfiore.
Il sanguinamento gengivale è anche un sintomo peculiare della malattia parodontale o piorrea, una patologia degenerativa che può avere conseguenze anche gravi.
Altri fattori in grado di facilitare il sanguinamento delle gengive sono la gravidanza (in questo caso ci troviamo di fronte ad un fenomeno per lo più transitorio), la consuetudine al fumo, l’assunzione di determinati farmaci, un’importante carenza vitaminica (in particolare vitamina C e K), la presenza di alcune malattie (ad es. diabete, emofilia, alcune malattie oncologiche). Anche un uso eccessivamente brusco dello spazzolino da denti (evitare la scelta di setole troppo dure) o di altri strumenti di igiene orale può provocare sanguinamento gengivale.

Il sanguinamento delle gengive è un disturbo che può nascondere diverse insidie, la più comune e seria delle quali è la piorrea. Per questo motivo è bene segnalare tempestivamente al proprio odontoiatra l’esistenza del problema, al fine di elaborare una diagnosi, attuare una terapia e progettare un sistema di prevenzione.

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