Gengivite: i sintomi e l’importanza della prevenzione

30/07/2014

 

Arrossamento e gonfiore del margine gengivale, sanguinamento facile al contatto con lo spazzolino da denti o con il filo interdentale, forte sensibilità e alterazione dei normali contorni gengivali e, talvolta, masticazione dolorosa: questi i principali sintomi della gengivite, un’infiammazione piuttosto comune causata dall’accumulo di placca batterica sul bordo gengivale e all’interno del solco gengivale.

Spesso, la mancanza di una corretta igiene orale provoca la formazione delle cosiddette "tasche gengivali", ovvero zone di raccolta di residui di cibo, depositati tra dente e gengiva, nelle quali i batteri trovano il loro habitat ideale producendo tossine che lentamente vanno ad intaccare i tessuti più profondi del dente.

I residui alimentari non accuratamente rimossi non sono però gli unici responsabili dell’infiammazione gengivale. La presenza di tartaro, di carie o di protesi non adeguatamente fissate aumenta il rischio infiammatorio e l’accumulo di placca e di batteri. Talvolta, anche determinati farmaci portano a delle modificazioni gengivali influendo negativamente sulla salute orale.

Tuttavia, la gengivite è una malattia  reversibile la cui prevenzione consiste nella quotidiana rimozione della placca batterica tramite gli usuali strumenti di igiene orale: spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio. Le periodiche sedute di pulizia dentale ed a un regime alimentare che limita l’abuso di zuccheri sono comportamenti sufficienti ad evitare l’insorgere di gengiviti e altri disturbi gengivali. In molti casi però, se non curata adeguatamente, la gengivite può evolversi nella malattia parodantale, conosciuta anche come parodontite, piorrea, paradontosi o parodontopatia, in funzione delle manifestazioni cliniche. Si tratta di un’infezione che coinvolge la gengiva, il tessuto osseo che sostiene il dente ed il legamento che lo tiene ancorato all'osso. In questi casi la terapia prevede, dopo le tradizionali sedute di igiene orale, accurate levigature radicolari, interventi di chirurgia parodontale e tecniche di chirurgia rigenerativa per stimolare la crescita ossea, o resettiva atte a rimodellare la morfologia ossea.