Una corretta nutrizione è indispensabile non solo per il benessere fisico ma anche per la salute dei denti. Numerosi batteri risiedono nella nostra bocca e formano nel tempo la placca batterica. Questo processo è legato alla trasformazione dello zucchero, presente negli alimenti, in acido, in grado di aggredire lo smalto e quindi di provocare la carie.
La maggior parte dei pazienti che si rivolge ai dentisti per la cura delle carie assume spesso cibi ricchi di zuccheri e non ha un’adeguata e attenta igiene orale. La massima attenzione deve avvenire proprio nel consumo routinario degli zuccheri e nell’uso attento e preciso dello spazzolino dopo averli assunti. Oltre quindi a una corretta igiene orale, un’altrettanto corretta educazione alimentare è molto importante.
“Il dentista deve spiegare solo come fare una corretta igiene orale e raccomandare di mangiare in maniera equilibrata e condurre stili di vita sani, perché la salute della bocca va di pari passo con quella di tutto l’organismo”.
In aggiunta alle abituali norme igieniche, quali l’uso corretto dello spazzolino, del filo interdentale e tutte quelle pratiche che dovremmo applicare quotidianamente, ci sono dei trucchi da adottare anche in campo alimentare, vediamo insieme quali sono in questo articolo di approfondimento.
Cibi che fanno bene ai denti e gengive
Qual è l’alimentazione corretta per avere denti sani?
Innanzitutto parliamo dei nutrienti. A tavola è importante seguire un’alimentazione variegata, che ci permetta di assumere tutti i nutrienti necessari al nostro organismo. I denti in particolare hanno bisogno dell’assunzione minerali:
- Calcio: è l’elemento di cui sono principalmente formati i nostri denti oltre che le nostre ossa. È presente in: latte e derivati, fagioli e ceci, prodotti della pesca (acciughe, calamari, gamberi, polpo), verdure a foglia verde.
- Fluoro: è essenziale per la mineralizzazione dello smalto dei denti. è presente in vari alimenti, con concentrazioni rilevanti in: pesce, frutti di mare, patate, cereali, spinaci.
- Fosforo: contribuisce al benessere dei nostri denti e delle nostre ossa. Ricchi di questo elemento sono semi oleosi (papavero, zucca, girasole, sesamo), crusca, cacao, pecorino, frutta secca (mandorle, noci, pistacchi), fagioli, ceci, pesci (salmone, trota, merluzzo) e uova.
- Magnesio: Denti sensibili? Potrebbe essere carenza di magnesio, minerale contenuto in: crusca, cioccolato amaro, frutta secca, mais, cereali integrali, carciofi, lenticchie.
- Zinco: ha proprietà antibatteriche e deodoranti. Ecco perché viene spesso impiegato nei prodotti per l’igiene orale.
E quali sono le vitamine per rinforzare i denti?
- Vitamina A: influisce soprattutto sulla salute delle gengive ed evita disturbi quali la Piorrea. La possiamo trovare in frutta e verdura di colore arancione, ma è meglio sapere che si assorbe meglio se assunta insieme a prodotti grassi come uova, olio o formaggi stagionati.
- Le vitamine del gruppo B sono utili per molte aree del nostro organismo: apparato gastrointestinale, cute e capelli, bocca, occhi, fegato e per la trasformazione dei carboidrati in energia per il nostro organismo. Queste preziose vitamine sono contenute in pesce, funghi e molti alimenti di origine animale (carne di maiale, tacchino, pesce, latte e formaggi).
- Vitamina C: è notoriamente contenuta negli agrumi e nei kiwi. La si può trovare anche in: peperoni, prezzemolo, uva, fragole e rucola. Importantissima per il rafforzamento del sistema immunitario, è utile per rinforzare e proteggere le gengive.
- Vitamina D: La vitamina D è fondamentale per l’assorbimento del calcio. Oltre all’esposizione solare, un altro modo di integrare il calcio è assumere alimenti ricchi di vitamina D come sgombro, salmone, tonno e trota.
Zucchero: eliminarlo del tutto o mantenerlo in giuste quantità?
Non è la quantità di zucchero a provocare la carie ma la frequenza di assunzione. Tra gli zuccheri il saccarosio è quello che più facilmente viene metabolizzato dai batteri del cavo orale. Il processo dura meno di 30 minuti, tempo entro il quale è indispensabile provvedere allo spazzolamento dei denti.
I bambini che, pur mangiando poche caramelle, le mangiano in momenti diversi della giornata senza spazzolare i denti subito dopo sono quindi più esposti.
E per i pazienti più a rischio di assunzione degli zuccheri, come le persone diabetiche? Vi consigliamo di leggere l’approfondimento dedicato sul nostro blog Diabete e Parodontite (Piorrea): guida a una prevenzione più efficace.
Quali sono gli atteggiamenti che possiamo adottare e che abbassano importanti fattori di rischio?
- Riduzione del consumo di grassi e colesterolo
- Uso di alimenti come verdure, frutta, pesce, pollame e condimenti privi di grassi
- Limitazione di cibi ad elevato contenuto calorico e di alcool;
- Diminuzione del sale
- Aumento dell’apporto di calcio soprattutto nella popolazione femminile
- Razionalizzazione dell’apporto di zuccheri soprattutto nei soggetti cario-recettivi
- Fluorizzazione delle acque potabili
- Promozione a livello sociale delle conoscenze sull’alimentazione.
Ad una educazione alimentare corretta corrisponde non solo una migliore salute orale ma anche una notevole riduzione di molte altre potenziali patologie.
10 cose da mangiare con il mal di denti
Mal di denti? Potrebbe essere un disturbo legato alla Carie. In attesa dell’appuntamento con il dentista, si può già cominciare a mettere in tavola tutti quei cibi che aiutano la salute orale.
È bene ricordare che le patologie dentali sono spesso associate a squilibri nutrizionali. Si riscontrano più frequenti infezioni parodontali e infiammazioni del cavo orale in pazienti con ridotto apporto proteico, mentre maggior fragilità dello smalto per ipocalcificazione dello stesso nel caso di ridotto apporto di vitamina A, di calcio e magnesio.
Anche la masticazione è un aspetto fondamentale: masticare determinati alimenti (verdure crude e frutta in primis) in modo uniforme contribuisce alla pulizia e al mantenimento dell’igiene orale.
Ma veniamo ora nel dettaglio ad elencare gli alimenti che fanno bene ai denti.
- Kiwi e agrumi. Ricchi di vitamina C, prevengono le infiammazioni gengivali. La vitamina C è molto utile per proteggere i tessuti gengivali poiché impedisce alla flora batterica di colonizzare le gengive. Assumere alimenti ricchi di questa vitamina come uova, peperoni, latte, broccoli e rucola, o mandarini e pompelmi riduce notevolmente il rischio di gengiviti e quindi di malattia parodontale (Piorrea), malattia che colpisce i tessuti di sostegno e che, se non adeguatamente trattata, può portare alla perdita dei denti.
- Olio di fegato di merluzzo, sgombro, tonno e cereali sono invece alcuni cibi particolarmente ricchi di vitamina D, vitamina che, se assunta costantemente, previene malattie dell’apparato orale come carie e parodontiti. La vitamina D favorisce inoltre l’assimilazione del calcio e del fosforo, elementi fondamentali. Salmone e altri pesci ad alto contenuto di vitamina D facilitano l’assorbimento di calcio e fosforo.
- Latte e derivati rinforzano sia ossa che denti, grazie alla loro ricchezza di calcio.
- Finocchi, Sedano, Carote e Mele, per via della loro fibrosità e croccantezza, puliscono i denti e rinfrescano l’alito.
- Noci, mandorle e nocciole sono una fonte preziosa di calcio, alleato del nostro sorriso.
- Mirtilli rossi e altri frutti di bosco contengono principi attivi che ostacolano l’azione dei batteri nocivi.
- La radice di liquirizia al naturale aiuta a prevenire la carie.
- I legumi contengono ferro e magnesio, entrambi importanti per preservare la salute delle gengive.
- Tè verde: ricco di polifenoli, è un aiuto contro i batteri e quindi aiuta a prevenire la carie. Una ricerca dell’Università giapponese di Tohoku ha dimostrato che chi beve almeno una tazza di tè verde ogni giorno ha il 19% di probabilità in meno di andare incontro ad infezioni o malattie gengivali. Ricordiamoci però che il tè può macchiare i denti, quindi è sempre necessario sciacquare la bocca dopo averlo consumato e prestare particolare attenzione alla propria igiene orale.
- Acqua e tisane senza zucchero rimuovono i residui e contrastano l’acidità.
Se da una parte nutrirsi correttamente è fondamentale, dall’altra l’assunzione di alcuni cibi può essere dannosa: snack dolci e salati, patatine, tartine varie, dolciumi, ma anche bibite gassate e zuccherate, sono sconsigliati; hanno infatti un’azione “corrosiva”sullo smalto dei denti e sulla polpa dentale.
Salute orale in gravidanza
Le modificazioni ormonali provocano vasodilatazione e congestione a livello gengivale e facile sanguinamento. Per questo è essenziale adottare un protocollo specifico di prevenzione dentale in gravidanza, che unisca una scrupolosa igiene domiciliare a controlli periodici.
Allo stesso tempo la saliva diventa più densa e con minore capacità detergente. Si determina quindi con maggior facilità accumulo di placca e tartaro. In questo periodo una sana alimentazione favorisce sia la mamma che il nascituro.
È consigliata l’assunzione di molto latte, cibi ricchi di vitamine e di sali minerali. Si dovrebbero invece evitare gli zuccheri.
Si consiglia poi una scrupolosa igiene domiciliare associata ad almeno due controlli trimestrali professionali dal dentista e l’assunzione di una pastiglia di fluoro da 1mg, al giorno, dopo il primo trimestre sciolta in bocca.
Prevenzione delle carie nei bambini
Molte abitudini alimentari errate vengono apprese nell’infanzia e nell’adolescenza, errori che possono frequentemente provocare alterazioni organiche e metaboliche in età adulta. Spesso la frequenza dei pasti è errata.
Un comportamento corretto ripartisce le calorie nell’arco della giornata come segue: 25% nella colazione, 40% nel pranzo, 10% nella merenda, 25% nella cena. Frequentemente l’alimentazione somministrata ai bambini è ipercalorica e ipoglucidica per l’uso di bevande zuccherate spesso concesso dai genitori. Oltre all’aumento delle carie questo espone i bambini anche a problemi digestivi, rischio di obesità e diabete che a sua volta espone alla malattia parodontale.
La dieta dei bambini è spesso più ricca di zuccheri rispetto a quella degli adulti, tuttavia, il maggiore pericolo di malattia cariosa risiede nella frequenza con cui gli zuccheri vengono consumati, piuttosto che nella loro quantità complessiva. Bambini abituati a mangiare quantitativi ridotti di cibi zuccherosi, ma in momenti diversi della giornata e senza procedere al successivo spazzolamento dentale, sono più esposti al rischio di carie di coloro che ne concentrano una maggiore assunzione, seguita da una buona igiene orale.
4 consigli per la salute orale nella prima infanzia
Oltre ad impostare una sana alimentazione quotidiana, durante la prima infanzia è importante evitare alcune abitudini diffuse ma indiscutibilmente nocive per la salute orale del bambino. In particolare è raccomandabile:
- Non intingere mai la tettarella del biberon o del ciuccio in zucchero o miele
- Non offrire al bambino caramelle, camomilla zuccherata o altre bevande dolci la sera, prima della nanna
- Evitare sciroppi per la tosse zuccherati o lavare i denti del bambino dopo l’uso
- Evitare merendine zuccherate o altri cibi dolci come snack per la scuola
In generale è bene privilegiare cibi con minore apporto di zuccheri raffinati e cibi che richiedono una masticazione più robusta, i quali tendono ad attaccarsi in misura minore ai denti e al bordo della gengiva. La masticazione stessa favorisce un maggior grado di detersione orale.
“Una corretta educazione alimentare adottata sin dall’età infantile, consente di mantenere nell’adulto una maggiore salute complessiva, proteggendosi dal rischio di molte malattie tipiche dei paesi più ricchi e sviluppati, come l’obesità e il diabete”. (Dr. M. Finotti)
I nostri Centri Medici sono il punto di riferimento per la cura delle Carie nella prima infanzia: attraverso il nostro servizio di odontoiatria pediatrica, offriamo percorsi di cura e prevenzione mirati per proteggere il sorriso dei più piccoli dai rischi di un’alimentazione scorretta.
Proteggere i denti con un’adeguata igiene orale
Naturalmente lavarsi i denti dopo i pasti, evitare o limitare l’assunzione di cibi acidi o ricchi di zucchero, rimangono consigli basilari per la salute dei nostri denti. L’alimentazione, seppur corretta, da sola non basta per mantenere un sorriso sano.
Oltre all’igiene, entrano in gioco anche predisposizione personale e fattori genetici.
Il modo più sicuro per prendersi cura del proprio sorriso e mantenerlo nel tempo è sottoporsi a controlli periodici presso uno studio dentistico e programmare ogni anno due sedute di igiene professionale.
È oltremodo importante non sottovalutarle né trascurarle, dato che le sedute di igiene sono la principale e migliore forma di prevenzione della carie e dei problemi gengivali.
L’igienista dentale è in grado di eliminare la placca e pulire i nostri denti in profondità, scongiurando alcuni dei problemi più comuni dei nostri denti.
L’igiene orale è fondamentale dopo ciascun pasto. Durante i pasti intermedi, è consigliabile consumare verdura o frutta (attenzione alle banane, più ricche di zuccheri) rispetto a cibi dolci come pasticcini o merendine.
Se dopo aver mangiato, non è possibile eseguire la pulizia dei denti, può essere utile masticare un chewing gum senza zucchero, in quanto aiuta parzialmente a rimuovere i residui di cibo stimolando la salivazione (che possiede una naturale funzione detergente). Il chewing gum deve essere masticato per breve tempo, in quanto l’utilizzo prolungato può essere dannoso sulle funzionalità temporo-mandibolari. Naturalmente, in nessun modo, il chewing gum può essere considerato un sostitutivo dello spazzolino.
Al Centro Medico Vesalio di Padova e presso la Vesalio Dental Clinic a Venezia troverai specialisti in grado di offrire un servizio di qualità per tutti i pazienti.



