Blogcorrelazione piorrea alzheimer

Secondo un recente studio americano pubblicato nella rivista Science Advances, ci sarebbe una correlazione tra piorrea e Alzheimer.

La malattia di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa che sfortunatamente colpisce circa 1 milione di italiani e induce un graduale e lento declino delle funzioni cognitive. La parodontite, detta più comunemente piorrea, è un disturbo molto diffuso, che può portare alla perdita dei denti. Si stima che ne soffrano 6 italiani su 10. Tra i sintomi cui si deve prestare attenzione vi sono: alitosi, disturbi gengivali quali gonfiore, sanguinamento e recessione (gengive ritirate), dolore e difficoltà durante la masticazione e denti che si muovono. Ebbene, lo studio ha evidenziato come uno dei batteri responsabili della piorrea possa contribuire allo sviluppo dell’Alzheimer

La ricerca è stata condotta al fine di scoprire nuove terapie per curare la malattia di Alzheimer. Le prove condotte dimostrano come uno dei batteri coinvolti nello sviluppo della piorrea, il Porphyromonas gingivalis, sia in grado di contribuire anche all’accumulo di proteine tossiche nel cervello, innescando lo sviluppo di beta-amiloide, il principale marker (ovvero segnale) della malattia di Alzheimer. In sostanza, l’accumulo eccessivo di questa sostanza forma delle placche in grado di arrestare la normale comunicazione tra le cellule. 

Sulla base della scoperta, gli scienziati stanno ora effettuando nuove sperimentazioni per bloccare l’attività del batterio. Ma ci vorrà molto tempo e per ora i progressi clinici nella lotta all’Alzheimer sono lenti e difficoltosi. 

Come può’ intervenire lo specialista per contrastare la diffusione di questo batterio? La migliore arma a nostra disposizione è la prevenzione. Anche perché purtroppo la piorrea ha connessioni non solo con la malattia di Alzheimer ma anche con altri gravi disturbi, quali ictus, infarto, parti prematuri, diabete e disfunzione erettile. 

Tra le cause principali della piorrea vi sono sostanzialmente le nostre cattive abitudini: scarsa igiene dentale, fumo, regimi alimentari scorretti e la mancata correzione delle malocclusioni. Tutte cose che possono essere evitate o corrette grazie all’aiuto di specialisti. È quindi importante rispettare le buone norme di igiene orale, sottoporsi ad una visita approfondita dal dentista ed effettuare almeno ogni 6 mesi una seduta di igiene professionale.

È importante sapere comunque che la piorrea può essere curata: nello stadio iniziale tramite sedute di scaling che consentono una pulizia profonda in grado di eliminare i batteri sottogengivali, mentre nei casi più severi con tecniche chirurgiche. Essendo una patologia silenziosa e difficile da individuare per chi non ha una lunga esperienza, consigliamo di rivolgersi a centri seri e specializzati, dove un dentista esperto e competente sarà in grado di individuare il problema e risolverlo con i giusti trattamenti. 

Se pensi di riconoscere alcuni dei primi sintomi di piorrea o già ne soffri, contattaci subito allo 049.7360000 per prenotare una visita di controllo. Lo staff del Centro Medico Vesalio sarà in grado di fornirti una diagnosi precisa e di guidarti verso una risoluzione del problema.