La gravidanza è uno dei momenti più belli e importanti per una donna in cui tutto l’organismo va incontro a cambiamenti e adattamenti per meglio sostenere la crescita e la nascita di una nuova vita. 
L’esecuzione del trattamento odontoiatrico non è un ostacolo alla gravidanza e, in caso di infezione, il trattamento deve essere tempestivo. Attualmente c’è la possibilità di intervenire tutelando la salute della donna e del feto.

É buona norma comunque rimandare gli interventi non urgenti e posticipare i trattamenti strettamente necessari al secondo trimestre di gravidanza, cosi da ridurre il rischio per lo sviluppo del feto.

​Tra gli antibiotici l’utilizzo di penicillina e cefalosporine possono essere considerati sicuri, l’unica controindicazione è data dall’eventuale allergia della gestante mentre, per quanto riguarda gli analgesici, la prima scelta in gravidanza è il paracetamolo che ha proprietà antipiretiche e analgesiche. Attualmente i sistemi digitali a disposizione permettono  di eseguire le radiografie, qualora fossero necessarie, a una bassissima esposizione e  se effettuate con ausili protettivi si evitano rischi radiologici per il feto.
 


SALUTE ORALE E GRAVIDANZA

Controlli periodici, quotidiana igiene orale, sedute di igiene professionale (consigliabili trimestralmente) sono molto importanti poiché le modificazioni ormonali che normalmente avvengono in questa fase della vita provocano una congestione delle gengive che appaiono arrossate, gonfie e talvolta sanguinanti. In queste condizioni l’igiene domiciliare sarà sicuramente più difficile creandosi facilmente un maggior accumulo di placca. Se lasciamo agire indisturbate queste situazioni (accumulo di placca e incremento densità salivare) vi può essere un rapido decadimento sia dello smalto con demineralizzazione e carie dentali ,che della gengiva con gengiviti che possono, se non trattate, evolvere in paradontiti ,piorrea, e conseguente retrazione ossea e gengivale.

Una dieta ricca di calcio  di vitamine e sali minerali accompagnata  dall’assunzione (dal terzo mese di gravidanza) del fluoro, che accompagnerà poi il nascituro fino all’età di 12-14 anni, è di fondamentale importanza per la formazione di uno smalto più resistente.

 

Video odontoiatria in gravidanza: il Dott. Finotti interviene a Canale Italia


Le patologie orali possono influire sulla gestazione?

Sì ed è scientificamente dimostrato che la presenza di infezioni nel cavo orale  espone al rischio di parti prematuri  e comunque, anche se il parto è a termine, di avere bambini sottopeso. La malattia paradontale in fase attiva espone anche a maggior rischio di interruzione di gravidanza.

 

E dopo il parto?

Dopo il partole cure odontoiatriche, a maggior ragione, se necessarie, possono essere effettuate senza problemi per la qualità del latte e per il neonato in quanto la progressiva diluizione dell’anestetico nei fluidi corporei lo rende innocuo si da non dover sospendere l’allattamento. Vero è che se esistono dei motivi per cui la mamma è preoccupata, l’uso del tiralatte può permettere di evitare l’allattamento per le 24 ore successive alla seduta odontoiatrica.

 

Prima della gravidanza se programmata:

É buona norma eseguire sia un controllo clinico che radiologico, oltre all’igiene, onde evitare terapie d’urgenza durante la gravidanza. 


 

 

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