FAQ - Le domande frequenti sulla conservativa

La carie è un processo distruttivo del dente ad eziopatogenesi multifattoriale dove entrano in gioco: batteri cariogeni nella placca batterica, derivanti dalla dieta ed alcune variabili relative al soggetto ospite.

La placca batterica è l’insieme dei batteri non patogeni normalmente presenti nella bocca, che si depositano sulla superficie dei denti, dove si riproducono e si organizzano, liberando gli acidi responsabili della demineralizzazione dello smalto e quindi della carie, utilizzando come fonte d’energia i prodotti del metabolismo degli alimenti.

Dalla superficie dello smalto, estendendosi in profondità, il processo carioso raggiunge la dentina. In questo stadio il dente, solitamente ma non necessariamente, può far male a contatto con il freddo e con i cibi acidi o zuccherati. Quando, procedendo ulteriormente in profondità, la carie raggiunge la polpa, il dolore può essere spontaneo, soprattutto di notte o in posizione sdraiata. Il dente fa male anche alla pressione e al contatto con cibi caldi. A volte le carie si evidenziano occasionalmente durante la visita professionale, o meglio, durante i controlli radiologici che permettono di evidenziare anche le più piccole, in fase iniziale, non visibili con una semplice visita, si da intervenire precocemente nella cura a salvaguardia dell’elemento dentario.

Nel corso di un controllo il dentista può evidenziare la presenza di processi cariosi di lieve entità (pertanto ancora asintomatici) e consigliarne la cura. Inoltre il dentista, personalmente o con la collaborazione dell’igienista (figura professionale importante nella gestione dell’igiene) può controllare il livello d’igiene orale domiciliare tenuta nei mesi precedenti ed eventualmente dare gli opportuni consigli per migliorarla e fornire le adeguate istruzioni d’igiene alimentare, fondamentali per il controllo dell’insorgenza di molte patologie del cavo orale.

Perché la cura di un processo carioso iniziale è decisamente più conservativo per l’elemento dentario. L’operatore deve intervenire in minore quantità di dente con un minor dispendio di tempo ed un costo più basso.

La cura della carie mediante otturazione e/o ricostruzione, a volte preceduta da devitalizzazione nei casi più avanzati, è fondamentale per preservare la funzione masticatoria e rimuovere o prevenire l’eventuale infezione, fonte di diffusione, anche a distanza, di processi infettivi e/o reumatici, con possibili complicazioni ad interessamento renale, cardiaco, polmonare, articolare e oculare.

Sì, sempre che essi non stiano per cadere lasciando il posto ai corrispondenti denti definitivi, quindi nella fase terminale del riassorbimento delle radici dei denti decidui (da latte).

Nei bambini è importante mantenere inalterata, nel corso della crescita nell’attesa della permuta (cambio dei denti), la lunghezza e la forma delle arcate dentarie, in modo da permettere l’alloggiamento dei corrispondenti denti permanenti. La presenza del dente deciduo permette lo sviluppo del dente permanente corrispondente in arcata e dell’osso alveolare dei mascellari deputati ad accoglierlo.

A 4-5 anni, in modo da permettere il progressivo avvicinamento, non forzato, all'ambiente odontoiatrico e rendere più facili le eventuali cure dentarie necessarie. A 6 anni, solitamente, si eseguono le sigillature con la comparsa dei denti definitivi. In presenza di carie precoci sui denti decidui (da latte) i bambini devono ovviamente afferire al pedododonzista indipendentemente dall'età, quindi anche prima dei 4 anni. Le cure potranno essere effettuate in anestesia locale per i bambini collaboranti o in sedazione per quelli non collaboranti. Talvolta può succedere che alcune malocclusioni debbano essere trattate molto precocemente, con l'ortodonzia, ancora con solo i denti decidui (da latte) in sede.

Se il ritardo è simmetrico ed entro tempi accettabili di 1/2 anni si attende, se persiste dovrà intervenire lo specialista.

Una corretta igiene orale ed una buona igiene alimentare possono abbassare notevolmente il rischio d’insorgenza di patologia cariosa. Le periodiche visite di controllo dal dentista unitamente alle consigliate sedute d’igiene professionale mantengono sotto controllo la situazione onde evitare l’aggressione precoce della malattia cariosa. In età pediatrica sono consigliabili l’assunzione di fluoro e la sigillatura dei solchi occlusali dei molari e dei premolari appena erotti. In presenza di zone di demineralizzazione si interviene con l'utilizzo di sostanze in grado di proteggere rinforzando lo smalto.