L’estrazione denti del Giudizio quando è necessaria?

11/09/2014

 

Quando si parla di denti del giudizio, le domande più frequenti sono:


“è normale che non compaiano del tutto o in parte ?”

“ i denti del giudizio sono sempre destinati ad essere estratti ?”

 

L’evenienza che tutti o alcuni denti del giudizio (o terzi molari o ottavi) non compaiano, è sempre più diffusa a questo stadio dell’evoluzione umana. E’ possibile che soltanto uno o due si sviluppino, oppure che nessuno si formi: inoltre, essendo gli ultimi a comparire (all’incirca intorno alla maggiore età) alcuni denti del giudizio possono non trovare spazio per erompere in arcata e rimanere in parte o del tutto ritenuti nell’osso.

Quando si rende necessaria l’estrazione dei denti del giudizio?

Attualmente l’odontoiatria ha assunto una posizione maggiormente conservativa in merito a questo problema: se normalmente sviluppati e posizionati in arcata e se il tessuto gengivale è adeguatamente formato, si tende a preservare i denti del giudizio, anche nell’eventualità di un loro utilizzo a fini protesici.
Esistono però condizioni in cui è inevitabile procedere alla loro estrazione:
- quando è evidente l’assenza di spazio per l’eruzione in arcata (si interviene con un’estrazione precoce, prima della loro comparsa in arcata)
- quando si rende necessario, dal punto di vista ortodontico, recuperare spazio in arcata
- quando in fase di sviluppo i denti del giudizio tendono ad assumere un’inclinazione non corretta
- quando il dente compare in arcata parzialmente e parte della corona rimane sotto la gengiva: casi in cui si possono formare eventi ascessuali e infiammatori a causa dell’impossibilità di una corretta pulizia e fenomeni cariogeni in grado di coinvolgere anche il secondo molare attiguo.
- quando i denti del giudizio possono essere responsabili di tasche parodontali e dunque di riassorbimento osseo (piorrea)
- quando (dopo attenta valutazione odontoiatrica) sono ritenuti responsabili dell’affollamento dei denti anteriori