Laser nella malattia paradontale: terapia efficace?

23/08/2016

In Italia circa il 40% della popolazione è colpita da questa patologia che provoca problemi sia di natura estetica che sistemica. La terapia della malattia paradontale si basa sull’eliminazione dei batteri contenuti nella placca dentale e nel tartaro.

La ricerca clinica in Parodontologia ha ampiamente dimostrato, con studi clinici in tutto il mondo, che la terapia convenzionale è  la cura più efficace per arrestare la malattia e salvare i denti nel lungo termine, con costi contenuti e grande successo clinico dopo oltre 30 anni di osservazione.

 

I laser da soli sono inefficaci nel rimuovere i depositi di tartaro dalla superficie radicolare e al momento non sono in grado di migliorare i risultati clinici che si possono ottenere con le terapie convenzionali.

E’ questo l’appello del Presidente della SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) che avanza dei dubbi sull’utilità del laser nella cura della paradontite, raccomandando cautela alla popolazione nell’affidarsi alle cure “miracolistiche”.

E’ importante sapere prosegue il Presidente SIdP che “Da almeno 10 anni studi clinici indipendenti fatti nelle migliori università internazionali dimostrano che il laser non migliora la terapia convenzionale e che non funziona meglio di strumenti manuali e sonici.”

Queste le osservazioni condivise dai massimi esperti mondiali, pubblicate sulle migliori riviste di parodontologia e presenti sulle linee guida internazionali per la cura della malattia paradontale.