Implantologia innovativa o tradizionale: esiste una differenza di costi?

03/07/2015

 

Molti pazienti interessati ad un trattamento implantologico, ci chiedono quali differenze di costi vi siano fra le metodologie tradizionali e le nuove tecnologie: in particolare l’implantologia all on four/ all on six (letteralmente: tutto su 4 o 6 impianti).

La reale differenza fra i costi delle metodiche implantologiche non si basa su una contrapposizione fra tradizione/innovazione, ma risiede nei tempi e nel numero di sedute necessari a completare il trattamento: a parità di numero di impianti da realizzare (quindi a parità di numero di sedute e di tempistica) i costi inerenti a diverse tecniche possibili, si differenziano poco fra loro.

Con le moderne tecnologie all on four/all on six invece, diminuendo il numero di impianti da effettuare si ottiene parimenti una riduzione dei costi. La preoccupazione diffusa fra molti pazienti, ovvero che l’utilizzo di tecniche più innovative comporti necessariamente un aumento dell’onere, è dunque da sfatare: l’innovazione, in questo caso, è foriera di una maggiore snellezza in termini di tempi di realizzazione, costi e, dato estremamente importante, di tempi di guarigione.

Ricordiamo tuttavia che non tutti i pazienti possono avvalersi delle nuove tecnologie implantologiche: a fronte di una carenza qualitativa e quantitativa dell’osso a disposizione, alcune fra le metodiche più moderne sono da escludersi, a favore dell’implantologia tradizionale.

 

Un dubbio ulteriore, spesso formulato dai pazienti in ambito implantologico, concerne l’esistenza o meno una forma di garanzia a copertura dei trattamenti implantologici.

A riguardo possiamo rispondere che le strutture odontoiatriche che hanno potuto accedere al consorzio D32, sono tenute a dare garanzia in merito alle prestazioni implantologiche protocollate.

Più in generale, seguire in modo scrupoloso e completo il trattamento implantologico in tutte le sue fasi, compreso il monitoraggio dei risultati nel tempo, costituisce un problema di coscienza professionale a cui uno studio odontoiatrico corretto e affidabile non dovrebbe mai sottrarsi.