Osteonecrosi della mandibola: le 10 cose da sapere

02/05/2017

Osteoporosi, morbo di Paget, complicanze scheletriche. Sono alcune delle patologie che prevedono un trattamento pluriennale con farmaci che controllano il rimodellamento osseo: i bifosfonati, una categoria di farmaci che può provocare osteonecrosi della mandibola.

 

Ma cos’è l’osteonecrosi della mandibola?
Osteonecrosi significa, letteralmente, "morte dell'osso". E' quindi facile intuire come l'osteonecrosi mandibolare porti a complicanze infettive, con ulcerazioni della mucosa orale ed esposizione dell'osso necrotico sottostante.

La Società Italiana di Patologia e Medicina Orale (SIPMO) per sensibilizzare le persone sull’argomento e sottolineare l’importanza di comunicare sempre al proprio dentista se si sta assumendo o si deve cominciare un trattamento farmacologico con bifosfonati,  ha realizzato un decalogo per elencare le 10 cose da sapere sull’osteonecrosi:

  1. Alcuni farmaci per la prevenzione e la cura delle malattie delle ossa aumentano il rischio di osteonecrosi

  2. Se li assumi è importantissimo mantenere pulita la bocca

  3. La diagnosi di osteonecrosi non è sempre legata alla presenza dell’osso necrotico nella bocca

  4. Il rischio di sviluppare osteonecrosi è strettamente correlata al tipo di farmaco e alla durata del trattamento

  5. Le procedure dentali sono sicure se hai assunto i farmaci per boccae per poco tempo

  6. Alcuni farmaci rimangono depositati nell’osso per anni, per cui spesso non basta far sospendere il trattamento prima di un eventuale intervento chirurgico, ma è indispensabile seguire un protocollo speciale

  7. Se i farmaci vengono somministrati per endovena è maggiore il rischio di osteonecrosi, per cui nel caso di trattamenti odontoiatrici invasivi è necessario assumere l’antibiotico

  8. Per diagnosticare l’osteonecrosi è necessario fare una valutazione radiografica

  9. In caso di osteonecrosi è importante effettuare una TC per ottenere informazioni dettagliate sull’estensione e la gravità della malattia

  10. Per ogni dubbio contatta sempre il tuo dentista o i centri di riferimento