Gli Italiani tornano dal dentista ma rimane poca l’attenzione per carie e igiene

24/05/2017

 

Italiani promossi sulla frequenza delle visite odontoiatriche ma rimane ancora scarsa l’attenzione a carie e igiene orale.

 

 

Questa la fotografia scattata da Datanalysis per conto dall’Accademia italiana di conservativa (AIC) su 1.000 genitori di bimbi e ragazzi minori di 14 anni che indica per la prima volta un inversione di tendenza rispetto al 2013 quando solo il 39% degli Italiani si era rivolta al dentista almeno una volta all’anno.

Ma quali sono i dati più interessanti della ricerca?

-Il 90% degli intervistati dice di essersi recato dal dentista almeno 1 volta in un anno e di averci portato anche i figli.

- il 33% lava i denti  solo una volta al giorno, il 25% quando si ricorda o ha tempo e un quarto degli under 14 impugna lo spazzolino solo se i genitori gli dicono di farlo.

- Oltre il 50% dei genitori non sa che la carie è favorita dall’eccesso di zuccheri e che i denti da latte vanno curati anche se destinati a cadere per non compromettere l’eruzione dei denti permanenti

- Il 63% degli italiani non sa che la carie può evolvere nel giro di pochi mesi ma soprattutto appena uno su 5 sa che può riguardare chiunque e a qualsiasi età

-Il 70% degli intervistati confessa una vera e propria fobia del dentista

La ricerca pone lo sguardo anche sugli odontoiatri segnalando che in Italia sono ancora troppo poche le diagnosi corrette e tempestive e evidenziando che il 70% dei dentisti utilizza solo la radiografia panoramica, mentre appena il 30% si avvale delle mini–rx endo-orali, fondamentali per riconoscere anche i “buchini” più piccoli e nascosti. Inoltre soltanto il 20% dei dentisti utilizza la diga, un foglio di gomma che isola il dente dall’umidità della bocca durante il trattamento e che permette la corretta e stabile cura.